Hotel Excelsior

Piazza Cesare Battisti 11, I-38033 Cavalese (TN), Italy. Phone: 0462-340403 / 341315, Fax: 0462-231312
Email: hotelexcelsior@valdifiemme.it
Orario di apertura: Pub/Pizzeria: 07.30 - 00.30. Ristorante “El Molin”: 19.30 - 00.30
Giorno della degustazione: 30 dicembre 2000

E’ ampiamente noto che i climi alpini e gli sport invernali provocano una sete particolarmente pronunciata di birra, persino in paesi come l’Italia dove tradizionalmente si beve vino. Non era quindi troppo inusuale per una cittadina alpina del nord d’Italia poter vantare un birrificio locale. Nessuno di questi birrifici, tuttavia, sembra essere sopravvissuto alla regolamentazione del periodo fascista e all’unificazione del mercato nazionale nel dopoguerra. Dall’aprile del 2000, la Val di Fiemme in Trentino è tornata ad avere un birrificio artigianale. Il proprietario e birraio, Stefano Gilmozzi, sta resuscitando a Cavalese una tradizione locale che si estinse quando i birrifici dei vicini paesi di Fontane Fredde e Predazzo chiusero i battenti nel 1920 e 1954 rispettivamente.

Con lo spirito pioneristico di chi impara facendo, Stefano Gilmozzi ha iniziato a fare birra a partire da estratti di malto. Il risultato è una pils dissetante e di corpo leggero di 4.8% gradi alcolici, di media amarezza, tenue aroma di luppolo e con un retrogusto asciutto leggermente acidico e fruttato. Come per la maggior parte delle birre artigianali italiane, la pils di Gilmozzi non è pastorizzata né filtrata. La birra può essere gustata solo nel birrificio. Non è disponibile né in bottiglie né in fusti, ma il barista sarà lieto di darvi un bottiglione da due litri da portare a casa. Presto sarà disponibile anche una birra tipo ‘alt’, che cerca di ricreare la birra tradizionale di Predazzo, la cui ricetta sfortunatamente è andata persa. Nei piani futuri vi è il passaggio alla produzione a partire dal malto in grani, possibilmente usando malto d’orzo coltivato localmente. Il luppolo utilizzato è già coltivato in loco da ceppi importati di Hallertau.

Il birrificio è situato nell’imponente residenza dell’ex-arcivescovo di Cavalese nel centro del paese, proprio di fronte alla chiesa. In questo edificio, Stefano Gilmozzi e i suoi sei fratelli svolgono i loro vari mestieri, il cui comune denominatore è la rivitalizzazione di tradizioni artigianali locali della produzione di cibo e bevande. Infatti, a parte il brew-pub e pizzeria, l’edificio ospita anche un hotel, una cantina di vini, una distilleria di grappa, e il raffinato ristorante “El Molin”. El Molin è così chiamato perché situato in un vecchio mulino, a sua volta parte del complesso edificio. Nonostante il vino sia la bevanda prescelta da El Molin, il menu include sempre qualche piatto a base di birra. Al momento lo chef - uno dei fratelli Gilmozzi - prepara baccalà alla birra. Fra gli altri piatti preparati con la birra vi sono stati il formaggio di capra affinato alla birra e servito con marmellata di fichi e una zuppa di frutti di bosco con gelato alla birra e cialda al malto. Il pane viene normalmente impastato con birra invece che acqua.

Il birrificio dell’hotel Excelsior è partito molto bene: la produzione durante questo primo anno di attività sarà probabilmente di 320 ettolitri, una quantità che certamente crescerà in futuro.

Ton Notermans



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