Via Pisana 3r, (Porta San Frediano) Firenze
Telefono: 055-2207057, Fax: 055-2306364.
Aperto tutti i giorni dalle 19.00 alle 01.00; venerdì e sabato fino alle 02.00.
Giorno dell’assaggio: 8 novembre 2000.
In un angolo pittoresco, proprio a fianco alla porta San Frediano e a circa 15 minuti a piedi dal centro, si trova il primo brew-pub di Firenze. Al momento sono disponibili 4 birre: “Riki” una birra chiara di 4.5% alc. vol., l’ambrata “Axel” (6.5% alc. vol.), una rossa chiamata “Titan” (5.5% alc. vol.) e una pils di nome “Ugo” (4.5% alc. vol.). Nessuna birra è filtrata né pastorizzata e tutte sono fermentate ad alta con lieviti inglesi.
Riki si lascia bere piacevolmente: ha un bel colore chiaro, leggermente opalescente e un distinto profumo di luppolo. E’ solo leggermente amara ed ha un piacevolissimo aroma, con un lungo retrogusto. Il ‘corpo’ ha fresche note fruttate, magari un pochino leggere in relazione allo spettacoloso aroma di luppolo. Anche l’ambrata Axel - quella preferita dal vostro assaggiatore - è dominata dal gusto dei nobili luppoli tedeschi e cechi. Il profumo è dolce di malto. Axel si arrotola sulla lingua con un memorabile gusto di luppolo e finisce con un equilibrato bouquet. I luppoli sono ben sostenuti dalla piena corposità del malto. Per la Titan, invece, i birrai hanno usato luppoli aromatizzanti con parsimonia. La birra è sostenuta da una corposità di malto caramellato con una leggera traccia di gusto di limone. Dato che anche l’amarezza non è molto pronunciata, la birra ha un gusto leggermente squilibrato. La pils Ugo non era disponibile il giorno dell’assaggio.
Le birre sono servite in tre grandezze: piccola (0.3l, Lit. 6500), media (0.4l, Lit. 7500), grande (0.5l, Lit. 8500), eccezion fatta per Titan che viene servita solo piccola e media e costa Lit. 7000 e 9000 rispettivamente. Non sono disponibili birre in bottiglie o fusti.
I birrai sono i fratelli Daniele e Tiziano Venturi. Due anni fa decisero di trasformare la loro passione per la birra artigianale di alta qualità in una professione. Nella loro ricerca della ‘pinta perfetta’ intendono continuare a sperimentare nuove ricette, quindi il carettere delle birre descritte sopra potrebbe cambiare. In futuro, hanno intenzione di aggiungere fino a quattro birre stagionali e birre invecchiate in fusti di legno.
In aggiunta alle birre, Il Bovaro vanta un menù che va dai panini ai primi e secondi piatti fino ai dessert. In realtà, Il Bovaro è un ‘brew-restaurant’ più che un ‘brew-pub’. Da segnalare fra i piatti principali la presenza di cacciagione (cinghiale, cervo, e persino bufalo). Fra i piatti assaggiati, sono da segnalare particolarmente lo stinco di maiale in salsa di birra e gli gnocchi alla maggiorana, specialmente se accompagnati da una Axel (lo stinco) e da una Riki (gli gnocchi).
In una regione che vanta una gloriosa tradizione di cibi e vini di qualità, un birrificio come il Bovaro si inserisce nella migliore tradizione artigianale italiana e costituisce un’aggiunta di grande valore alla cucina toscana. Sfortunatamente, l’amministrazione comunale fiorentina sembra pensarla diversamente. A quasi un anno dall’apertura, Il Bovaro non ha ancora ricevuto il permesso di utilizzare l’impianto di fermentazione da 6 ettolitri già istallato e pronto all’uso. Di conseguenza, le birre vengono attualmente prodotte per conto de Il Bovaro dalla Norton Brewing Company. La produzione nel locale dovrebbe però partire agli inizi del 2001.
Ton Notermans