Belgio, Abbaye Tour 2001

by Marco & Sara

Nota: vista l'ampia documentazione fotografica, le foto non sono inserite nel testo ma sono visibili cliccando sui loro nomi

Il viaggio parte Lunedì 6 Agosto 2001 da una ridente “cittadina” di campagna nel cuore della Pianura Padana alle ore 8.00 precise. L’intento era quello di raggiungere il Belgio alla ricerca della birra migliore, passando per Strasburgo e magari qualche altra città sempre in territorio francese. Ma il programma dell’intero viaggio non era definito anzi diciamo che di chiaro c’era ben poco se non qualche indirizzo trovato sui siti internet dei colleghi homebrews di IHB (che ancora ringrazio-Max e Davide-). Ma niente paura non è la prima volta che si parte alla cieca, anzi penso che il bello di un viaggio del genere sia proprio il fatto di prendere e partire. Senza pretese.

1° giorno : arrivo verso le 15.00 al Novotel di Mulhouse. Ore 19.00 giretto al centro commerciale Carrefour alla ricerca disperata della guida Bed & Breakfast (B&B) del Belgio, ma purtroppo era disponibile solo “Le Routard” che comunque abbiamo utilizzato con successo, fin dalla prima telefonata per prenotare una camera B&B per la sera successina a Chiny, vicino all’Abbazia d’Orval. Cenetta in camera (di nascosto) con formaggi francesi e vino d’Alsazia acquistati al Carrefour. (Very Very Ok -V.V.O.-).

2° giorno : arrivo all’Abbaye d’Orval (Orval 2, B - 6823 Florenville -Villers-dev.-Orval-) (Foto 1) con pioggia d’accompagnamento. Visita non guidata all’interno del giardino dell’Abbazia e visione del filmato, ma della birra o della brasserie nemmeno l’ombra. Acquisti vari di birra e formaggio all’interno dell’Abbazia nel negozio apposito. Locanda all’inizio della strada che porta all’abbazia (Nouvelle Hostellerie) sosta e degustazione dei prodotti Orval. (V.O.). Trasferimento a Chiny nella casa B&B (Chambre d’hotes “Les Geraniuns” rue dela Goulette, 1 Chiny tel. 061/320708 fax 061/320559) (Foto 2) cameretta perfetta in stile provenzale. Cena a Bouillon al ristorante-birreria “Vieille Ardenne” con assaggio delle birre di produzione locale fatte nel negozio di fronte (Mache de Natalie, Grand Rue). (V.O.).

3° giorno : si inizia con una colazione che a mio giudizio sembrava più un pranzo con tanto di formaggio d’Orval, prosciutto d’Ardenne e baguette calda (V.V.O.). Rotta per Rochefort, seconda Abbazia Trappist (Abbaye Notre Dame St.Remy, Rue de l'Abbaye 8, B - 5580 Rochefort)(Foto 3) Storiella interessante: entriamo fino dove possibile con l’auto, scendiamo entriamo nell’altrio della chiesa ma non si fa vedere anima viva. Nessun cartello, nessuna indicazione, eravamo già rassegnati e stavamo per andarcene quando ad un certo punto si apre un cancello sul fianco della chiesa, noi incuriositi entriamo e vediamo 3 persone intente a caricare casse di birra vuote su di un nastro trasportatore. Chiediamo se ci vendono della birra, si mettono a ridere, poi uno dei tre ci spiega che è possibile basta comprarne una cassetta intera per tipo. Capisce che siamo stranieri e che abbiamo fatto parecchia strada, così ci accontenta vendendoci una cassettina con metà 8 e metà 10, le uniche disponibili al momento. Il bello è ci regala pure 6 calici da 45 cl della Rochefort. Colpaccio !!! (Brasserie des Peres Trappistes tel. 084/213181).

Procediamo poi verso l’Abbaye de Maredsous (Rue de Maredsous 13, B - 5537 Denée)(Foto 4) dove anche lì l’unica cosa visitabile è il giardino dei monaci. Il consiglio è di proseguire la visita nell’adiacente Centre d’Accueil Saint Joseph (tel. 082/698282/3/4 fax 082/698331) dove si mangia, si beve e si acquista tutto ciò che è prodotto dall’Abbazia. (V.V.O.).

Per dormire siamo stati all’Auberge “Ferme du Quartier” (Place Ste-Marguerite, 4 - 5004 Bouge – Namur tel.081/211105 fax 081/215918 Chiuso in Luglio) (Foto 5) . Economico, buon posto per dormire ma niente di speciale.

4° giorno : sosta obbligatoria al brew-pub “Les Artisan Brasseurs” (Place de la Station, 2 – Namur dalle 10.00-24.00 Sab. dalle 16.00) per acquistare ognuna delle 7 (anche 8 o 10) birre prodotte nella loro piccolissima brasserie che fa anche da mangiare. Volevamo infatti assaggiare qualcosina la sera prima, ma abbiamo stranamente trovato chiuso senza motivo.  Si riparte alla volta di Bruxselles. In un attimo di disorientamento per via del traffico della grande metropoli e forse anche per la fame, vediamo il ristorante “La Becasse”, che ricordavo citato da qualcuno in rete. Blocca la macchina entra mangia e bevi. Locale bello, piuttosto affollato e con un menu disorientante, tranne che per le birre. Usciti, più lucidi, vediamo che non è la famosa Becasse di Rue Talora, 11 dove siamo poi passati per vedere la differenza. In compenso abbiamo trovato ospitalità in una chambre d’hotes (B&B) eccezionale, poco distante dal centro di Bruxelles (Philippe Guilmin Rue de Londres, 1050 Bruxelles tel. 32(0)25129290 fax 32(0)25024101 ph.guilmin@belgacom.net) (Foto 6) e guarda caso a pochi passi dal negozio “Beer Mania” - Bieres Artisanales – (Rue Chausee de Wavre, 174 tel.02/5121788 fax 02/5113242 Aperto da Mar. a Sab. 11.00-19.00 www.beermania.be). Uno dei negozi di birra artigianale belga più riforniti che abbia trovato, ora ha anche il sito internet e spedisce ovunque.

Cena al famoso “In’t Spinnekopke” (Place du Giardin aux Fleurs, 100 Bruxelles tel. 02/5118695 fax 02/5132497 Chiuso Dom. www.spinnekopke.be (Foto 7) locale molto caratteristico con ottimi piatti alla birra e lambic a go go. Ottimo l’aperitivo (naturalmente a base di birra).(V.V.V.O.)

5° giorno: Visita turistica (sinonimo di veloce) alla città che si è svelata tranquilla, vivibile e molto bella, degna di un soggiorno di almeno 7-8 gg, ma noi non avevamo tutto quel tempo così abbiamo sorvolato i monumenti e siamo piombati subito da Cantillon (Rue Gheude, 56 Bruxelles tel. 02/5214928/9 fax 02/5202891 Aperto Lun.-Ven. 08.30-17.00 Sab. 10.00-17.00) (Foto 8) dove abbiamo visitato in solitudine, con depliant illustrativo in italiano (per fortuna), tutto lo “stabilimento” produttivo del lambic, gueuze, kriek…(Foto 9)

….solo e rigorosamente con ragni e ragnatele !!!

Poi ci siamo spostati verso il centro: la Grand Place, (Foto 10) di cui sono rimasto letteralmente folgorato. Proprio in un angolino dell’immensa piazza c’è un brew-pub “Les Brasseurs” (Foto 11) con impianti di produzione in bella vista all’ingresso, abbiamo provato le 3 birre prodotte : la chiara, l’ambrata e la weizen che come aperitivo si sono svelate ottime, poco alcoliche e molto beverine. Il secondo aperitivo lo abbiamo ordinato al Cafè Art-Decò “Mort Subite” (Rue de Montagne aux Erbes Potageres, 7 Bruxelles), (Foto 12) esordirei con un fantastico, sia il locale che i camerieri, tutto in stile e tutto originale dell’epoca. Cena in un locale alla moda di Bruxelles, che si trova sull’angolo di una trasversale di Rue de la Paix. Locale affollatissimo di giovani, con musica, piatti tipici e una buona lista di birre (circa 50) tra cui la Saison Regale alla spina che ho trovato ottima. (V.V.O).

6° giorno : Ok, salutiamo Bruxelles e ci dirigiamo all’Abbaye Westmalle (Antwerpsesteenweg 396, B - 2390 Westmalle) (Foto 13) dove naturalmente anche la non c’è nulla da visitare, ma difronte si trova il “Brouwerij der Trappisten van Westmalle” (tel. 03/3129222 fax 03/3129228 www.trappistwestmalle.be) dove abbiamo gustato le ottime birre e i piatti tipici tra cui le crocchette col formaggio dell’Abbazia. (V.V.O). Si procede dritto verso Anvera dove siamo stati ospitati B&B dalla Sig.ra Marijke Vandepitte (Rue Britselei, 6 Anversa tel./fax 03/2886695) in una cameretta carina di un attico al 7° piano di un antico palazzo del centro della città. Aperitivo obbligatorio al “Kulminator” (Rue Vleminckvel, 32 Anversa – Mar.-Ven. 12.00-00.30 Lun. 20.10-00.30 Sab. 17.00-00.30) (Foto 14) con solito imbarazzo nella scelta soprattutto dopo che la signora ci ha messo in mano un “catalogo” delle birre disponibili modello Postalmarket !!! Anche una semplice visita al locale può bastare per rendersi conto dell’atmosfera incredibile creata da luce soffusa, tavoloni in legno grezzo e sverniciato ma soprattutto dalla gente che frequenta il posto, tra cui un simpaticissimo cantastorie con tanto di chitarra e testi da lui inventati (forse anche sul momento, visto il ciclone alcolico che gli attraversava la capa).

La cena al “It Pakhuis” un brew-pub coi fiocchi, ambiente antico-moderno, impianti sottovetro in bella vista e menu completo ma scritto solo in fiammingo e cameriere che parlava solo fiammingo, una tragedia per ordinare. Ma alla fine era tutto ottimo, soprattutto le birre, in particolare l’ambrata. (V.V.O.).

7° giorno : Colazione colossale con ogni ben di Dio, mai vista sin d’ora in qualsiasi B&B (Foto 15) . Si vola a Brugge dove pranziamo al “Den Dyver” (Rue Dyver, 5 Brugge tel. 050/336069 fax 050/446251 Orari 12.00-14.00 / 18.30-21.00 Prenotazione Obblig.) (Foto 16) e dove rimaniamo magicamente incantati dal posto, dal personale ma soprattutto dalla cucina che abbina in modo straordinario il cibo alle birre, ad ogni portata si cambia birra e vai….(V.V.V.V.O.)

Anche qui in B&B “It Geerwijn” (Geerwijnstraat, 14 – Brugge tel. 050/340544 cell. 0475/724702 www.sin.be/chrisdeloof) con bella cameretta in una casa tipica della zona. La cittadina è molto carina anche se molto turistica. Altra sosta ad un birrificio artigianale “Straffe Hendrik” (Walplein, 26 Brugge tel. 050/332697 fax 050/345935) (Foto 17) per fare qualche scorta ed arricchire ulteriormente il bottino. Niente cena, eravamo ancora inebriati dai sapori del pranzo.

8° giorno : Partenza con meta mistica alla “Abdij Sint Sixtus” (Donkerstraat 12, B – Westvleteren tel. 057/401057 per sentire la disponibilità delle birre) (Foto 18). La fortuna quel giorno ha voluto che ci fossero disponibili solo birre tappo giallo e ne ho approfittato accaparrandomi pure la cassettina in legno, vero cimelio birrofilo. Giriamo la macchina e via verso Pipaix, alla ricerca del Dott. J.L. Dits della “Brasserie a Vapeur” (Rue de Marechal, 1 Pipaix-Leuze) che quel giorno era perfettamente mimetizzato da muratore e super impegnato in lavori di spalatura di sabbia ed inerti vari (!?!). La moglie comunque si è occupata di noi consigliandoci le migliori birre autoprodotte. Il carico di boccie (= bottiglie) era ormai al collasso. Saison contro Saison passiamo anche dal concorrente poco distante “Brasserie Dupont” (Rue Basse, 5 Tourpes tel. 069/671066 fax 069/671045 Aperto al pomeriggio dalle 13.00 http://www.brasserie-dupont.com/index_en.html ) (Foto 19) di cui avevo gustato la loro Saison al ristorante “Den Dyver” di Brugge abbinata al pesce di mare ed era ottima. Sempre sul posto producono anche il formaggio di tre tipi, discreto.

Rotta per Chimay dove siamo ospitati B&B a “Le Petit Chapitre” (Place du Chapitre, 5 Chimay cell. 0477/767060 http://users.skynet.be/bs938209/lepetitchapitre/). Cena nella piazzetta di Chimay con una tappo blu e rane fritte nell’aglio, burro e spezie.

9° giorno : Abbaye de Chimay (Route Charlemagne 8, Forges-les-Chimay www.chimay.com ) (Foto 20) con solito giretto nel giardino dei fraticelli e spiata nella zona della brasserie, ma niente ombra di birra. Per vedere qualcosa ci si deve recare a Baileux, poco distante dall’Abbazia, nella zona industriale dove c’è lo stabilimento di imbottigliamento. Visita guidata (ne fanno solo 2: una inizia alle 10.00 e l’altra alle 13.30 da Mar. a Ven. tel. 060/210311 fax 060/213422) seguita da una degustazione all’ “Auberge de Poteaupre” nei pressi dell’Abbazia dove si possono anche fare acquisti naturalmente solo targati Chimay (Foto 21). Ora come una freccia del Sud si prosegue per raggiungere Epernay nella capitale dello Champagne, vicino a Reims, ripassando però ancora da Bouillon al “Merche de Natalie” perché dovevo assolutamente trovare la Gouden Carolus, una Dubbel Donker (http://www.bierwereld.com/anker.html ) di cui mi sono invaghito. Solo 3 bottiglie rimaste. Meglio che niente. Abbiamo pernottato in una chambre d’hotes dei Signori Christian e Christine Dambron (Montbayen – St. Martin d’Ablois tel. 03/26599516) piccoli produttori di Champagne alla vecchia maniera.

10° giorno (mio compleanno) : Visita alla Cave della Canard Duchène ( http://www.canard-duchene.fr/ ) (Foto 22) con una guida (già alleggerita dai vapori della pregiata bevanda) che ride spesso e parla un francese molto liberty. Degustazione di Champagne. Acquisti. Con la macchina ormai stracarica raggiungiamo Strasburgo e ci concediamo l’ultima degustazione di birre artigianali alla “Brasserie de la Patrie Schtzenberger” (Place Kleber Strasburgo - Happy Hours dalle 18.00 alle 20.00 - ) dove ho trovato buone birre ma troppo alcoliche, nel senso che si sentiva troppo l’alcool. Dormiamo sempre ospiti B&B a “Le Landhome” (Route de la Wantzenau, 23 Hoerdt tel. 03/88517229 – C’è anche la piscina -) (Foto 23) in un paesino a 15 Km da Strasburgo.

11° giorno : Partenza per il ritorno, ma prima scopriamo qualche altro buco nella macchina che doveva per forza essere tappato così ci fermiamo in un grosso centro commerciale: il CORA di Colmar, quasi sul confine Svizzero. Girovagando per questo immenso iper, capito casualmente (!?!) nel settore birre. Cosa trovo la in bella vista ? Niente meno che 13 bottiglie di Gouden Carolus che subito vengono risucchiate nel mio carrello ormai traboccante. La stada è ancora molto lunga, ma i nostri eroi si armano di forza e coraggio soddisfatti del bottino (Foto 24) e alle 19.00 in punto arrivano nel ridente paesello di campagna da cui erano partiti.

Per informazioni, chiarimenti o commenti: bellinisnc@unh.net

(06/16 Agosto 2001)


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